Com’è morto River Phoenix

La notte tra il 30 e il 31 ottobre 1993, River si trovava al Viper Room, un club in parte di proprietà di Johnny Depp, nel quale avrebbe dovuto suonare al party di Halloween. River era tornato a Los Angeles all’inizio di quella settimana dallo Utah per poter trascorrere un breve periodo di riposo, prima di completare le ultime tre settimane di riprese di Dark Blood. L’attore aveva appuntamento con la sua fidanzata Samantha Mathis, l’amico Dick Rude, sua sorella Rain e suo fratello Joaquin nella suite numero 328 del Hotel Nikko, a West Hollywood. Una volta raggiunti da alcuni amici, il gruppo iniziò a fare festa, cominciando a fare largo uso di cocaina, marijuana e qualche bottiglia di champagne Moët, prima di recarsi al Viper Room.

Depp era presente quella sera nel locale, così come il fratello Joaquin, la sorella Rain, la fidanzata Samantha Mathis, il bassista e il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Flea e John Frusciante, il cantante dei Butthole Surfers Gibby Haynes, quello degli Stone Sour Corey Taylor e gli attori Christina Applegate e Leonardo DiCaprio, tutti amici di Phoenix da tempo. Molti dei presenti (tra cui lo stesso Joaquin) dichiararono che l’attore si stava comportando in modo molto strano, iperattivo, sin dal suo arrivo al club. Tra questi, Bob Forrest, cantante dei Thelonious Monster, osservò che Phoenix era pallido, sudava e sembrava un pugile che aveva preso un po’ troppi colpi.[51] Quasi irriconoscibile a causa dei suoi capelli tagliati corti e tinti di nero per il suo ruolo in Dark Blood, pochi lo riconobbero quella notte, semplicemente vestito con una maglietta, pantaloni marroni e scarpe Converse. Dopo essere stato visto a colloquio con Flea e John Frusciante all’interno del locale, Phoenix scomparve con alcuni spacciatori nel bagno; uno di loro diede all’attore una linea di una potente eroina chiamata “Persian Brown” (una particolare variante della droga tagliata con crystal meth). Phoenix, che aveva già consumato un grosso quantitativo di droga prima di giungere al locale, cominciò a sentirsi male, vomitando nel bagno in preda a forti tremori. Alcuni amici di Phoenix invece contestano questa versione, sostenendo che durante la serata sia stata disciolta in una bevanda dell’attore della droga a sua insaputa.

River uscì dal bagno in condizioni preoccupanti, al che Frusciante gli diede tre valium, che l’attore prese senza neppure assumere dell’acqua, mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco con i P; River avrebbe dovuto esibirsi sul palco con loro, ma svenne poco dopo essere tornato al suo tavolo e, una volta ripreso conoscenza, lamentò difficoltà respiratorie e, pertanto, chiese alla Mathis di essere scortato fuori per prendere aria. Molti dei presenti quella notte al Viper Room sostennero di aver visto Phoenix barcollare all’interno del locale in preda a forti tremori simili a convulsioni. Appena la Mathis e Joaquin accompagnarono fuori River, verso l’una di notte circa, l’attore collassò a terra sbattendo la faccia sul pavimento, vittima della prima delle cinque crisi epilettiche che lo colpirono. Sua sorella Rain e Flea si precipitarono fuori non appena la notizia cominciò a filtrare all’interno del club. Nessuno dei presenti, sapendo che erano coinvolte droghe, inizialmente chiamò il pronto intervento, anzi, fu detto ai buttafuori che si trattava solo di un malessere passeggero, mentre Rain cercava invano di praticargli la respirazione bocca a bocca. Secondo Haynes, la band era nel mezzo della loro canzone Michael Stipe, mentre Phoenix stava andando in overdose. Quando il fratello Joaquin si rese conto della gravità della situazione, vedendo River contorcersi in preda a violente crisi epilettiche da circa 8 minuti, chiamò il numero di soccorso pubblico 911. Durante la telefonata Joaquin, in preda alle lacrime, non fu in grado di determinare se suo fratello respirasse. Ron Davis, un fotografo di celebrità appostato fuori dal locale in quel momento, dichiarò poi: «Sembrava un pesce fuor d’acqua. Si dibatteva spasmodicamente, muovendo la testa da un lato all’altro agitando le braccia selvaggiamente.».

I soccorsi però non arrivarono in tempo: quando un’ambulanza giunse sul luogo, River era già morto sul marciapiede in Sunset Boulevard, sotto il tendone all’ingresso del Viper Room, tra lo stupore generale di passanti e paparazzi. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center, con Flea sull’ambulanza, e i tentativi di rianimazione furono del tutto inutili (compreso l’inserimento di un pacemaker) e River Phoenix, ormai diventato cianotico, fu dichiarato morto dal dottor Paul Silka alle 1:51 per insufficienza cardiaca. L’autopsia del 1º novembre rivelò in seguito un’overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, valium, efedrina e un anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo di 1,77 metri non furono ritrovati segni di aghi e di alcool, visto che l’attore aveva bevuto solamente acqua durante tutta la serata; furono comunque rinvenute abrasioni alle mani e una contusione a uno stinco per via della caduta.

Phoenix consumò talmente tanta cocaina ed eroina (rispettivamente otto e quattro volte superiori alle dosi letali, vale a dire 7,80 µg/ml nel sangue e 100,80 mg nello stomaco di cocaina e 1,70 µg/ml nel sangue e 0,20 mg nello stomaco di eroina) mischiate con crystal meth e cannabis che l’autopsia non fu mai in grado di stabilire con esattezza quale droga del potente mix avesse ucciso l’attore. La telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e TV. A seguito del decesso di River e dell’atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata (un reporter fece addirittura irruzione nella camera ardente per scattare una foto del corpo di Phoenix, che fu poi venduta al National Enquirer), Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta. River Phoenix fu cremato il 4 novembre 1993 e le sue ceneri furono disperse nel ranch di famiglia a Micanopy, in Florida.

Nonostante la famiglia, in particolar modo i genitori, abbiano sempre cercato di negare la tossicodipendenza dell’attore, la cosa era notoria per gli addetti ai lavori. Come confermato da Corey Feldman, uno degli interpreti protagonisti del film Stand by Me – Ricordo di un’estate, egli stesso fece uso di droghe leggere assieme a Phoenix durante la lavorazione del film. Inoltre, durante il Toronto Film Festival, nel settembre 1991, Phoenix salì sul palco comportandosi in modo molto strano, parlando in modo talmente incomprensibile che la pubblicista Lisa Hertz dichiarò: «Sembrava completamente strafatto». Nel pomeriggio di domenica 31 ottobre, Phoenix aveva un appuntamento con un regista da lui tanto amato, Terry Gilliam, che aveva infatti diretto il suo film preferito Brazil. Gilliam rimase ad aspettare Phoenix per ore prima di essere informato della morte dell’attore.

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