Com’è morto Nicky Hayden

Il 16 maggio 2017 Nicky Hayden rimane coinvolto in un incidente stradale mentre conduce una bicicletta nel circondario riminese sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto, nei pressi della zona artigianale di Misano Adriatico. In base alle ricostruzioni l’auto che lo ha travolto procedeva ad una velocità di 70 km/h su un tratto dove il limite è fissato a 50 km/h, le perizie svolte hanno però stabilito che se anche il guidatore avesse rispettato questo limite l’impatto non si sarebbe potuto evitare in quanto Hayden non avrebbe rispettato uno stop, impegnando l’intersezione a 20 km/h.

Gravemente ferito (vasto edema cerebrale diffuso e varie fratture multiple dorsali e ad una gamba), è trasportato con massima urgenza e ricoverato in prognosi riservata prima all’ospedale di Rimini e poi trasferito all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, dove il pilota americano si spegne il 22 maggio, dopo cinque giorni trascorsi in coma, all’età di 35 anni.

Le esequie sono state celebrate il 29 maggio nella cattedrale di Owensboro, città natale del pilota, dal vescovo William Francis Medley. Il suo corpo è stato sepolto all’interno della cattedrale stessa.

Il 28 agosto 2018 il quotidiano Il Resto del Carlino riporta che la famiglia di Hayden ha chiesto un risarcimento di 6 milioni di euro all’investitore.

Il 10 ottobre 2018 l’investitore viene condannato con sospensione della pena ad un anno di reclusione, al ritiro della patente e al pagamento delle spese processuali per il reato di omicidio stradale. L’avvocato difensore dell’imputato annuncia ricorso in appello contro una sentenza a suo avviso ‘viziata dalla notorietà del pilota’.

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