Com’è morto l’attore Bombolo

Nel suo ultimo film con Nino D’Angelo, Giuro che ti amo del 1986, Bombolo appare visibilmente dimagrito, segnato da un attacco di meningite acuta accusato pochi mesi prima, che lo aveva portato anche al coma durante il ricovero ospedaliero, al ritiro temporaneo dall’attività teatrale con la compagnia del Bagaglino oltre che da quella cinematografica, e da cui si riprenderà solo parzialmente.

Come riportato dalla biografia di Ezio Cardarelli in collaborazione con la famiglia dell’attore, il subentrare di un male incurabile agli inizi del 1987 lo portò a un nuovo ricovero ospedaliero e minò definitivamente il suo stato di salute già precario, costringendolo a un definitivo ritiro.

La sua ultima apparizione in scena, sul palco del Salone Margherita con la compagnia del Bagaglino, è avvenuta l’8 maggio 1987. Quella sera fu aiutato a salire sul palcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia oramai incombente. Muore il 21 agosto 1987 all’ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all’età di 56 anni. L’attore riposa nel Cimitero Flaminio, a Roma, e l’epitaffio sulla sua tomba riporta la scritta “Ciao Bombolo Core de Roma”.

Tomas Milian ha raccontato che al funerale di Bombolo, avvenuto il 24 agosto 1987 nella parrocchia di Santa Maria in Vallicella, si nascose dietro una colonna affinché nessuno lo notasse e quando il feretro passò davanti a lui, gli diede un affettuoso buffetto, in ricordo di tutti gli schiaffoni che, sul grande schermo, nei panni dell’ispettore Nico Giraldi, aveva rifilato all’attore romano.

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