Com’è morto Alberto Castagna

La carriera di Alberto Castagna subì una brusca battuta d’arresto nel 1998 quando, venti giorni dopo un intervento chirurgico che aveva rimandato da tempo, fu vittima di un doppio aneurisma all’aorta, che lo costrinse a subire due interventi chirurgici nell’arco di pochi giorni e una lunga degenza in ospedale durata otto mesi, subendo vari altri interventi anche nei mesi successivi al ricovero, avvenuto il 18 luglio. Rimase ricoverato fino al marzo del 1999 citando in seguito in giudizio i medici che lo avevano operato.

La causa contro il chirurgo venne però persa e fu a sua volta processato, insieme alla moglie, per diffamazione nei confronti del medico; l’accusa chiese per lui otto mesi di reclusione, ma venne assolto.

La sua battaglia contro la morte fu raccontata nel suo libro La mano sul cuore, edito nel 1999 da Arnoldo Mondadori Editore. I problemi di salute tuttavia rimasero anche dopo la fine della degenza, costringendolo a sottoporsi a dialisi e a rimanere in attesa per un trapianto di reni. In seguito ai problemi di salute si è riavvicinato alla moglie.

Il conduttore morì il 1º marzo 2005, all’età di 59 anni, per un’emorragia interna; a causa della sua scomparsa, l’edizione in corso di Stranamore fu sospesa. Il fatto venne annunciato il giorno stesso, in diretta in eurovisione, da Paolo Bonolis al Festival di Sanremo 2005.

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