Com’è morta Edith Piaf

L’ultima esibizione di Edith Piaf avvenne a marzo del 1963 all’Opéra de Lille. Dopo una broncopolmonite, Piaf si recò con il marito nel sud della Francia, a Saint Jean-Cap-Ferrat, nella villa “La Serena”, per passarvi il periodo di convalescenza. Dopo un movimentato principio di estate, si trasferì con gli amici più fidati a Mougins, presso la proprietà “La Gatounière”, dove trascorse la fine del periodo estivo. L’ultima tappa fu Grasse, presso la villa denominata “L’Enclos de la Rourée”, dove rimase per il mese di settembre sino al 10 ottobre 1963, data in cui si spense. La segretaria e confidente Danielle Bonel, assieme all’infermiera Simone Margantin, organizzò clandestinamente il trasporto del corpo presso Parigi, ove venne dichiarata la morte dal medico Bernay de Laval il giorno successivo, alle 7 del mattino.

Le cause del decesso furono poi attribuite alla rottura della vena porta, causata da problemi epatici, sviluppatisi a causa del massiccio uso di medicine. Al suo funerale, tenutosi il 14 ottobre, presero parte migliaia di persone, parigine e venute da ogni parte del mondo. Il Prefetto Amand affermò che non si era mai vista una tale mobilitazione popolare dalla liberazione del 1945. Il suo corpo riposa nel cimitero parigino delle celebrità, il Père Lachaise, vicino a Henri Salvador; l’elogio funebre venne scritto da Jean Cocteau, che però morì d’infarto poche ore dopo aver appreso la notizia della morte della cantante.

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