Com’è morta Chiara Poggi

Chiara Poggi fu assassinata a colpi di un oggetto contundente mai identificato (forse un martello), nella villetta di famiglia a Garlasco, lunedì 13 agosto 2007. Secondo gli inquirenti conosceva l’assassino, avendo aperto in pigiama e in maniera spontanea, non furono rilevati infatti all’interno dell’abitazione segni di effrazione.

La ragazza era sola in casa, mentre i genitori e il fratello erano in vacanza. Il fidanzato Alberto Stasi, studente della Bocconi e in seguito impiegato commercialista, trovò il corpo e diede l’allarme, ma i sospetti si concentrarono subito su di lui a causa dell’eccessiva pulizia delle scarpe, come se le avesse lucidate o cambiate dopo essere passato sul pavimento sporco di sangue (su cui avrebbe dovuto perlomeno minimamente sporcarsi mentre vi camminava in cerca della fidanzata, o dopo), oltre che sull’assenza di sangue sui vestiti (anche in questo caso, come se fossero stati cambiati) e su alcune incongruenze del suo racconto.

Fu arrestato il 24 settembre 2007- con un’ordinanza della Procura di Vigevano- ma scarcerato il 28 settembre 2007 dal giudice per le indagini preliminari Giulia Pravon per insufficienza di prove.

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